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Incontro pubblico con Mama Sabot

Gli studenti di Lettere e il Cagliari Social Forum organizzano un incontro con Mama Sabot, coautori con Massimo Carlotto del romanzo-inchiesta “Perdas de Fogu”: Il poligono e la sindrome Venerdì 30 gennaio 2009ore 16,30 aula 15 autogestita, piano terra, corpo centrale della facoltà di Lettere e Filosofia. Seguirà il dibattito aperto alla partecipazione di gruppi, associazioni e cittadine e cittadini.

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Speciale Onda: il punto su Cagliari

da Liberazione del 12 dicembre 2008.
La mobilitazione nella città di Cagliari, partita dalla facoltà di lettere, ha raggiunto ben presto dimensioni ben più ampie ed inizialmente imprevedibili. Imprevedibili proprio come l'Onda anomala che sta investendo l'Italia intera da ormai tre mesi . A metà ottobre, erano già nati in ogni facoltà assemblee e gruppi autorganizzati di discussione, analisi e costruzione di mobilitazione, spinti inizialmente anche solo dalla voglia di riflettere, collettivamente, su ciò che stava accadendo all'Università, alla scuola ed a tutto il sistema della formazione e della ricerca pubbliche. Già a fine ottobre, la partecipazione aveva raggiunto dimensioni tali da far nascere la necessità di uno spazio di discussione e di coordinamento a livello di Ateneo, che ha infatti preso corpo nel gruppo interfacoltà "UnicaMente contro la 133", promotore del corteo di 20.000 persone del 30 Ottobre. "Non pagheremo noi la vostra crisi", è stato, anche qui a Cagliari, il grido che si è levato dalle scuole, dalle Università e dalle piazze , contro gli ulteriori tagli alla formazione e alla ricerca, per far fronte ad una crisi che non abbiamo contribuito noi a generare. Infatti, quella che abbiamo di fronte è la crisi del sistema capitalistico e del suo modello di sviluppo, che ha creato e crea la precarizzazione del lavoro e delle esistenze, l'insostenibilità ambientale e le disuguaglianze sociali . Proprio per questo, ciò che stiamo proponendo, qui come nel resto del Paese, è un nuovo modello di sviluppo, che deve necessariamente partire dalla costruzione un'altra idea di produzione, riproduzione e trasmissione del sapere. Va costruita e tutelata l'autonomia dell'istruzione e della ricerca dai poteri forti, economici ma anche accademici . Deve esserne garantito il carattere pubblico e salvaguardato il diritto allo studio e al sapere per tutti e tutte. Le riforme dell'Università che si sono susseguite, soprattutto in questi ultimi dieci anni, attraverso per esempio continui aumenti delle tasse, tagli al diritto allo studio, numeri chiusi e uso esclusivo di criteri di metodo individuali (per esempio per l'assegnazione di borse di studio o di dottorato), hanno inoltre creato un sistema classista di valutazione e accesso. E' prevalsa quindi la logica della competizione su quella della cooperazione sociale, e si sono man mano compressi gli spazi di socialità e di socializzazione, anche a causa dell'imposizione di ritmi frenetici e spesso insostenibili di studio e di frequenza. Cosi come nel mondo del lavoro, anche in quello della formazione si è proceduto in nome di presunte "esigenze" di produttività. L'impressione è quella che qualcuno non voglia farci fermare; per guardare, riflettere, capire. Vogliono farci correre senza farci nemmeno sapere per andare dove. Ci manca il fiato… Ci sentiamo soffocare! Bene, gli studenti, oggi, si sono fermati e stanno osservando, riflettendo, discutendo e lottando! Vedono che i loro problemi, l'origine ( causa ) dei loro problemi, è simile all'origine dei problemi di molte altre categorie di lavoratori; la stessa che tiene bassi i salari, la stessa che non garantisce il diritto alla salute e un welfare per tutti, la stessa che spesso genera ingiustizie e disuguaglianze. Questa consapevolezza li tiene uniti; ci tiene uniti. E' la condivisione di una forte preoccupazione, è la volontà di riscatto. Per questi motivi si sta iniziando, anche a Cagliari, a prendere i contatti e a stringere relazioni con le varie vertenze in atto e si sta cercando, in questo modo, di allargare il fronte della protesta ed il consenso attorno a queste rivendicazioni. Per questo oggi, 12 dicembre, siamo in piazza insieme ai lavoratori, per produrre una prima, grande giornata, di sciopero generale e generalizzato.
Michele Piras, Matteo Quarantiello, Betty Cara ( studenti università di Cagliari)

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Film-documentario: I Ragazzi del Salvemini

Riceviamo e pubblichiamo con piacere ed interesse. Red

Siette tutti e tutte invitati/e alla proiezione del film-documentario I ragazzi del Salvemini che tratta della strage avvenuta a Casalecchio di Reno il 16 dicembre 1990 causata dalla caduta di un aereo militare sull'istituto Salvemini che provocò la morte ...Leggi tutto

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Centro Regionale FICC Sardegna presenta:

Il mio paese
Rassegna cinematografica del cinema etico e sociale.
L'ingresso è libero e gratuito. A tutte le proiezioni seguirà la discussione. La rassegna cinematografica è organizzata dal Centro Regionale FICC all'interno della programmazione...Leggi tutto

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